• per novizi ma con fluido solare ed occulto

    Posted by tommaso on 18/07/2022 a 10:40

    penso, come dice Francesco, che le carte vadano interpretate, è 1 arte, non basta studiare, c’è qualcosa da sentire, mi riferisco al ‘vedere’ shamanico, al fluido dei pianeti e della energia dell’operatore

    Elisabetta ha risposto 3 settimane, 6 giorni fa 4 Membri · 3 Risponde
  • 3 Risponde
  • Salvatore

    Membro
    18/07/2022 a 11:28

    Ok è un parere che puo’ essere interessante. Cio’ che tu definisci sentire, è l’intuito che si affina con lo studio dei tarocchi.

    Penso che ci voglia una sinergia delle due componenti, ma se non ci affidiamo ad uno studio solido e protocollare dello strumento, si rischia di sparare baggianate e magari anche di fare del male alla persona che viene a farsi leggere le carte (ecco perché non mi faccio leggere le carte dalla gente che parla di doni, di spiriti che guidano e di altre cose che per me sono idiozie).

  • Eric

    Membro
    18/07/2022 a 14:32

    Io penso che una persona creativa e intuitiva (che ne ha i “doni”, se vogliamo usare questo lessico) sia più avvantaggiata, nella lettura tarologica, rispetto a chi non lo è, ma ciò non vuol dire che chi, da subito, non lo sia non possa provare ad aprirsi alla creatività e ad affinare l’intuito, se ne ha il reale desiderio.

    Bisogna sempre, comunque, considerare che la creatività e l’intuito, come le emozioni che hanno bisogno della ragione che ne computi e ne canalizzi la “potenza” (riprendo Hobbes e, penso, anche l’iconografia di LaForza), hanno bisogno che si studino varie cose, come la simbologia (anche il legare i quattro semi degli Arcani minori ai quattro centri della materialità, della creatività/sessualità, dell’intelletto e dell’emotività è un qualcosa che si è imparato, in quanto sono “simboli”, perciò costruzioni culturali), i vari archetipi con le varie sfaccettature e penso anche non guasti una conoscenza che completi quella tarologica (per esempio l’interpretazione di IlCarro che potrebbe essere aiutata anche dal mito platonico della biga alata, ecc.), nonché l’attenzione al modo di porsi di chi ci consulta e il riuscire a non prendere il potere su tale persona.

  • Elisabetta

    Membro
    05/09/2022 a 18:53

    Per leggere i tarocchi come un media, ci vuole un medium. E come affermava il grande medium Demofilo Fidani, di medium reali ce ne sono tre , quattro al mondo. Il resto è intuito sensitività o illusione. Lo so a mie spese, sono parecchio sensitiva e ci pigliavo anche, ma non basta. Come per tutte le cose ci vuole conoscenza e questa si ottiene con lo studio. Anche per scartare eventuali abbàgli mentali, sempre in agguato.