• Eric

    Membro
    18/07/2022 a 14:32

    Io penso che una persona creativa e intuitiva (che ne ha i “doni”, se vogliamo usare questo lessico) sia più avvantaggiata, nella lettura tarologica, rispetto a chi non lo è, ma ciò non vuol dire che chi, da subito, non lo sia non possa provare ad aprirsi alla creatività e ad affinare l’intuito, se ne ha il reale desiderio.

    Bisogna sempre, comunque, considerare che la creatività e l’intuito, come le emozioni che hanno bisogno della ragione che ne computi e ne canalizzi la “potenza” (riprendo Hobbes e, penso, anche l’iconografia di LaForza), hanno bisogno che si studino varie cose, come la simbologia (anche il legare i quattro semi degli Arcani minori ai quattro centri della materialità, della creatività/sessualità, dell’intelletto e dell’emotività è un qualcosa che si è imparato, in quanto sono “simboli”, perciò costruzioni culturali), i vari archetipi con le varie sfaccettature e penso anche non guasti una conoscenza che completi quella tarologica (per esempio l’interpretazione di IlCarro che potrebbe essere aiutata anche dal mito platonico della biga alata, ecc.), nonché l’attenzione al modo di porsi di chi ci consulta e il riuscire a non prendere il potere su tale persona.